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È uscito il nuovo numero del settimanale di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale

È uscito il nuovo numero del settimanale The Post InternazionaleIl magazine, disponibile già da ora nella versione digitale sulla nostra App, e da domani, venerdì 30 giugno, in tutte le edicole, propone ogni settimana inchieste e approfondimenti sugli affari e il potere in Italia, storie inedite e reportage dal mondo, e grande spazio alla cultura con alcuni tra i più importanti intellettuali italiani.

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Il grande bluff. Ammutinamento. Tentato golpe. Messinscena. La marcia del gruppo Wagner ha terrorizzato il Cremlino per 48 ore. Ecco cosa sappiamo (e cosa non sappiamo) su quanto accaduto in Russia durante la rivolta capeggiata da Yevgeny Prigozhin.

E ancora: Putin vs Putinismo. Ha un esercito personale. Macina consensi tra i nazionalisti. E tra i ranghi delle forze armate. Così Prigozhin, ex fedelissimo del Cremlino, ha sfidato i vertici militari. Mettendo in discussione il sistema di potere. Per il controllo degli apparati della Difesa.

E ora cosa succede? Il tentato putsch di Wagner è durato meno di due giorni. Ma ha evidenziato tutte le debolezze di Putin. Che (per ora) l’ha scampata bella. E il mondo con lui. In Russia però ci rimettono tutti: Prigozhin è alla macchia senza esercito, ma il Cremlino ha perso autorità.

La docente di Storia e politica russa alla Luiss di Roma Carolina de Stefano, invece, spiega a TPI perché Putin è ora uno Zar dimezzato. “Da quando c’è Putin al potere questo è forse il momento di massima instabilità. Tutto il Paese ha visto cosa è accaduto in barba a ogni regola. Il Cremlino ha evitato il pugno duro per evitare la guerra civile. Ma è stato un ammutinamento, non un tentato golpe”.

L’intelligence di Washington aveva appreso già a metà giugno che Prigozhin pianificava un’azione armata in Russia. Persino i servizi di Mosca, secondo la stampa americana, erano al corrente. E avvisarono Vladimir Putin. Nessuno però ha fermato la marcia di Wagner.

Inoltre, un’analisi sulle scuole da far west. Vengono terrorizzati in classe. E minacciati dai genitori se puniscono gli studenti. Sempre più insegnanti subiscono le umiliazioni dei propri alunni. Che si sentono liberi di trattarli con disprezzo. Così l’istruzione è diventata il riflesso di una società schiava del denaro e del successo.

Dopo le restrizioni sui permessi di soggiorno e le deportazioni in Ruanda, il Governo britannico adotta un nuovo metodo per scoraggiare gli arrivi. I richiedenti asilo saranno detenuti su una chiatta al largo. Le Ong insorgono.

Infine, un approfondimento sulla difesa dell’Amazzonia da parte del presidente del Brasile Lula. Nuovi progetti petroliferi e vecchi traffici illegali minacciano la foresta. Per difenderla il presidente è chiamato a ribaltare il modello predatorio che finora ha prevalso nel Paese. Ma nel suo governo non tutti la pensano così.

Questo e molto altro nel nuovo numero del settimanale The Post Internazionale in edicola da domani e disponibile già da ora nella versione digitale.
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