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È uscito il nuovo numero del settimanale di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale

È uscito il nuovo numero del settimanale The Post InternazionaleIl magazine, disponibile già da ora nella versione digitale sulla nostra App, e da domani, venerdì 5 maggio, in tutte le edicole, propone ogni settimana inchieste e approfondimenti sugli affari e il potere in Italia, storie inedite e reportage dal mondo, e grande spazio alla cultura con alcuni tra i più importanti intellettuali italiani.

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Welfare insufficiente. Servizi inadeguati. Discriminazioni sul lavoro. Intanto il Governo punta a una maternità predefinita. Ma non risolve i problemi quotidiani delle famiglie. Ecco perché non facciamo più figli.

Aiutare le madri. Imporre meno tasse a chi ha almeno due figli. E colpevolizzare chi non li vuole. La maggioranza punta a una maternità predefinita. Ma non risolve i problemi quotidiani delle famiglie. Il grande bluff del governo Meloni.

E ancora: in un’intervista a TPI il docente Emiliano Brancaccio spiega perché la pace si fa solo sui soldi. “Gli oltranzisti della guerra non hanno un’exit strategy. Dietro il conflitto militare c’è la contrapposizione fra protezionismo Usa e globalismo cinese. Se nessuno dei due rinuncia a qualcosa, rischiamo un’escalation. Tocca all’Ue promuovere il dialogo”.

Marta Bonafoni, la nuova coordinatrice della segreteria del Partito Democratico, invece, spiega perché solo Elly Schlein può riparare la sinistra: “Radical chic? Macché! Io e Schlein siamo pop. Con lei alla guida un Pd più vicino alla gente. Le battaglie non cambiano, solo bisogna cominciare a vincerle. Meloni? È forte, ma non apre la strada ad altre donne”.

“Ronzulli in Forza Italia ha fatto danni. Ma Berlusconi sta tornando. Matteo gli somiglia molto per mentalità. Ha capito che al centro del centrodestra c’è un mercato elettorale. E ora vi spiego come dirigeremo insieme Il Riformista”: a TPI parla il neodirettore responsabile de Il Riformista Andrea Ruggieri.

Inoltre, un’inchiesta sulla corsa al litio. Il Messico ha nazionalizzato l’estrazione. Il Cile ci pensa. L’Ue vuole aprire nuove miniere. Mentre Australia, Cina e Argentina fanno già grandi affari. Ma nella sfida del metallo principe per la transizione ecologica l’Italia, che nasconde ingenti depositi, resta al palo.

Infine, un approfondimento su quanto sta accadendo in Tunisia. Con un golpe ha cancellato la Costituzione del 2014. Arresta gli oppositori. Ma non sa risolvere la crisi economica né quella migratoria. Eppure Roma appoggia il presidente tunisino. “È proprio l’emergenza però ad aumentare le partenze”, spiega a TPI l’ex vicepresidente del Parlamento, Oussama Sghaier, oggi in esilio.

Questo e molto altro nel nuovo numero del settimanale The Post Internazionale in edicola da domani e disponibile già da ora nella versione digitale.
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