Dietro le quinte dell’intelligenza artificiale: ecco chi sono i nuovi lavoratori invisibili dell’algoritmo

L’intelligenza artificiale non ha sostituito i lavoratori, li ha solo nascosti. Dietro ogni chatbot, si nasconde un esercito di migliaia di persone che etichettano, categorizzano e filtrano dati per addestrarlo. Li chiamano “data worker”, “microworker” o “crowdworker” e sono i nuovi manovali al servizio dei colossi della tecnologia, che si servono di una manciata di […]
La guerra dei chip: ecco perché chi controlla i semiconduttori ha in mano il futuro dell’IA
Dalla guerra commerciale al controllo di Taiwan, c’è un filo conduttore che attraversa i vari teatri in cui va in scena la rivalità tra Stati Uniti e Cina. La questione dei semiconduttori non è la principale a dividere le due principali potenze economiche del pianeta, ma forse più di altre è trasversale alle numerose partite […]
Signori dell’Algocrazia: chi controlla i dati possiede le persone

Nel 2019 usciva un libro dal titolo “The Age of Surveillance Capitalism”, un libro di saggistica del 2019 della sociologa e professoressa Shoshana Zuboff che veniva definito dal Financial Times «un’opera fondamentale» per capire il nuovo ordine economico globale. La tesi, ormai diventata centrale nel dibattito internazionale, è semplice quanto radicale: la materia prima del […]
La grande fuga dall’intelligenza artificiale

A cosa serve l’intelligenza artificiale? L’assalto all’Iran sferrato da Stati Uniti e Israele e uno scontro inedito tra una start-up e il Pentagono hanno infiammato il dibattito sull’utilizzo della tecnologia più discussa del momento e sugli eventuali limiti che aziende e governi dovrebbero imporre. Da tempo contestato per le ricadute economiche ambientali, ma anche in […]
Anthropic: la storia della coscienza ribelle delle Big Tech

Mentre il mondo si interroga sui pericoli dell’intelligenza artificiale, c’è un’azienda che ha fatto della sicurezza, della trasparenza e dell’etica uno dei pilastri del proprio progetto scientifico e commerciale: si tratta di Anthropic, la corporation statunitense salita alla ribalta delle cronache per essersi ribellata al Pentagono, motivo per cui la società è stata successivamente classificata […]
La metamorfosi di OpenAI e quell’utopia tradita dell’intelligenza artificiale

Sulla parete della prima sala riunioni di OpenAI campeggiava una citazione dell’ammiraglio Hyman Rickover, padre della Marina nucleare degli Stati Uniti: «Credo sia dovere di ognuno agire come se il destino del mondo dipendesse da noi». Quel murale fu una delle prime decisioni del fondatore Sam Altman, allora presidente di Y Combinator, l’incubatore di startup […]
Oligarchi nostri: chi sono i nuovi padroni dell’intelligenza artificiale

Era il 20 gennaio 2025 quando, a Washington, Donald Trump giurava per la seconda volta come presidente degli Stati Uniti. In prima fila, nella Rotonda del Campidoglio, sedevano Elon Musk, Jeff Bezos, Mark Zuckerberg, Sundar Pichai e non lontano c’erano anche Sam Altman e Peter Thiel. A dodicimila chilometri di distanza, a Hangzhou, Liang Wenfeng […]
Qual è la morale dell’Intelligenza artificiale

Non è la prima volta che una tecnologia promette di cambiare tutto. Ma è forse la prima volta che, nel farlo, mette così radicalmente in discussione il nostro modo di decidere, giudicare e assumere responsabilità. L’Intelligenza artificiale non si limita a trasformare il lavoro o la conoscenza: tocca il cuore della dimensione morale umana. Il […]
Fare l’amore con chatbot: com’è cambiata l’intimità ai tempi dell’algoritmo

Le dating app nascono con la promessa di facilitare gli incontri, ma spesso producono l’effetto opposto. Lo raccontava di recente un’amica: profilo dopo profilo, ci si ritrova immersi in schermate dettagliatissime che elencano opinioni, interessi, paure, abitudini. Un eccesso di informazioni che può spegnere sul nascere la curiosità e svuotare il piacere della scoperta. Così, […]
C’era una volta la Rete libera

Non bisogna essere poi così stagionati per ricordarsi quel tempo in cui navigare su Internet significava passare dal rumore metallico della connessione 56k. Era più lento, più scomodo, meno funzionale e meno accessibile. Eppure, in quello spazio più limitato, gli utenti erano più protagonisti: seppur con meno strumenti, era un ambiente più artigianale ma per […]