La ripartenza dei progressisti (di G. Gambino)

Ci sono momenti, nella storia politica, in cui più crisi convergono contemporaneamente e il quadro che ne emerge è talvolta più nitido della somma delle singole vicende. Potremmo essere proprio in uno di questi. Il presidente Usa Donald Trump ha imposto dazi commerciali e alimentato guerre economico-finanziarie provocando, in pochi giorni, il più grave crollo borsistico […]
La destra arretra, sta a noi progressisti avanzare (di G. Filibeck)

La crisi dei populismi di destra apre uno spazio che i progressisti non possono sprecare. Abbiamo trascorso troppo tempo a inseguire l’agenda dei reazionari, a difenderci, a spiegare cosa non siamo. La crisi della destra populista non è ancora una vittoria progressista: è uno spazio aperto che dobbiamo saper occupare con idee, non solo con […]
Perché i giganti dell’IA sono i nuovi padroni della politica (di G. Gambino)

C’è un momento in cui si può datare la trasformazione dell’intelligenza artificiale da fenomeno tecnologico apparentemente imparziale, e culturale, a questione di potere politico: il 21 gennaio 2025, secondo giorno del secondo mandato di Donald Trump. Nella Roosevelt Room della Casa Bianca, Sam Altman, CEO di OpenAI — la società che ha creato ChatGPT — […]
Il nuovo ordine mondiale e l’Europa (di F. Bascone)

La guerra in Ucraina, frutto di un contrasto geopolitico regionale, all’interno dell’ex impero sovietico, sta avendo conseguenze sulla geopolitica mondiale. Il nuovo ordine internazionale che va prendendo forma è profondamente diverso da quello proclamato dal Presidente Bush senior dopo la fine della guerra fredda. Non solo la frattura fra le due rive dell’Atlantico era allora […]
La quiete nei sondaggi e le prevedibili tempeste del prossimo voto in Italia (di S. Mentana)

Si dice che Bettino Craxi fosse rimasto molto sorpreso, dal suo soggiorno tunisino, nell’apprendere che il suo vecchio amico Silvio Berlusconi, fino a poco prima imprenditore, da poco anche politico, nel 1994 aveva portato un partito appena fondato dal nulla al 20 per cento alle politiche e, appena un mese dopo, gli aveva addirittura fatto […]
Una potenza di equilibro nell’ordine post-atlantico (di Giulio Gambino)

Per oltre settant’anni la relazione politica, commerciale, diplomatica tra Stati Uniti ed Europa è stata il pilastro implicito dell’ordine internazionale: non soltanto un’alleanza militare o commerciale, ma una comunanza di valori politici, giuridici e culturali riassunta nella formula, potente quanto ambigua, di “Occidente”. Oggi quella formula vacilla. Non perché l’America sia improvvisamente divenuta un avversario […]
In questo mondo di bulli tocca ai cittadini salvare la democrazia (di M. Cappato)

Al mio primo anno di università, col muro di Berlino appena caduto (1989), davamo per scontato che il mondo fosse destinato a un progresso inesorabile nel segno della democrazia. I più idealisti di noi scommettevano anche sulla nonviolenza e sull’Europa Sono proprio questi tre strumenti – democrazia, nonviolenza ed Europa – a essere ormai considerati […]
Rimettiamo al centro il capitale umano (e chi lo sostiene)

Le vere “terre rare” del Made in Italy non sono nel sottosuolo: sono nei risparmi degli italiani. È questo patrimonio privato – unico in Europa per dimensioni e resilienza – che alimenta la forza del nostro sistema finanziario e, attraverso esso, la tenuta complessiva del Paese. Banche e assicurazioni non sono dunque un semplice ingranaggio […]
La nuova era dell’anarchia internazionale (di G. Gambino)

Da oltre settant’anni siamo abituati a pensare al sistema internazionale come a un fragile equilibrio retto dal liberalismo occidentale. Un equilibrio imperfetto basato su alcune regole minime condivise: il rispetto della sovranità, la centralità delle istituzioni multilaterali, la fiducia nel libero commercio come antidoto alla guerra. Dopo il 1945, sotto il grande ombrello americano, queste […]
Trump e la lezione afghana per Gaza (di F. Bascone)

Donald Trump vorrebbe passare alla storia come un grande artefice di pace, meglio se insignito del premio Nobel. Sull’Ucraina gli si può, al limite, accordare il beneficio del dubbio: forse l’accusa, formulata da molti commentatori, di cospirare con Putin ai danni di Kiev, per poi accordarsi con lui sulla spartizione delle risorse minerarie dell’Artico e […]